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Cos’è il leasing immobiliare

Il leasing è una forma di finanziamento frequentemente utilizzata per acquistare autoveicoli che consente di godere da subito del bene pagando delle rate mensili.

Esiste anche un leasing immobiliare, più diffuso per l’acquisto di immobili per l’esercizio di un’attività d’impresa, ma utilizzabile anche per l’acquisto di abitazioni. Anzi, fino al qualche tempo fa era possibile acquistare in leasing solo un’abitazione che non avesse i requisiti di “prima casa”. L’ultima Legge di Stabilità, invece, non solo ha esteso all’abitazione principale questo strumento ma ha previsto anche delle agevolazioni fiscali per chi vi ricorre.

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Source: Wikiprestiti

Come funziona il leasing immobiliare

Il contratto di leasing, detto anche locazione finanziaria immobiliare, prevede che la casa venga acquistata direttamente dalla banca e non dal soggetto utilizzatore. Sarà questi però a indicare all’istituto di credito l’immobile prescelto o comunque a specificare le sue richieste e le sue esigenze.

Il contraente potrà utilizzare subito la casa, pagando alla controparte un canone mensile, il cui importo sarà commisurato al prezzo di acquisto o di costruzione e alla durata del contratto.

Alla scadenza del contratto, l’utilizzatore potrà scegliere tra diverse opzioni:

riscattare la casa pagando una maxi rata finale

prolungare il contratto continuando a pagare altre rate

rinunciare definitivamente alla casa.

Se invece si decide di risolvere il contratto prima della sua scadenza, la banca acquisisce l’immobile, ma è tenuta a pagare al contraente quanto ricavato dalla vendita.

Da tale importo andranno però detratti:

– i canoni scaduti e non pagati

– i canoni ancora da pagare attualizzati

– la maxi rata finale.

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Source:  Expertbeacon

Agevolazioni per il leasing immobiliare

Come detto, la Legge di Stabilità per il 2016 ha introdotto delle agevolazioni fiscali per l’acquisto in leasing della prima casa.

Tali agevolazioni sono rivolte in particolare ai giovani di età inferiore a 35 anni e con redditi non superiori a 55.000 euro.

I requisiti devono essere posseduti al momento della stipula del contratto.

Le agevolazioni fiscali previste sono le seguenti:

– imposta di registro del 1,5%

– detrazione Irpef del 19% sui canoni, per un importo massimo di 8.000 euro all’anno

– detrazione del 19% sulla maxi rata finale, per un importo massimo di 20.000 euro.

Per i soggetti non aventi i requisiti sopra indicati, sono previste le medesime detrazioni, ma dimezzate, quindi:

– detrazione Irpef del 19% sui canoni, per un importo massimo di 4.000 euro all’anno

– detrazione del 19% sulla maxi rata finale, per un importo massimo di 10.000 euro.

Per poter godere di queste agevolazioni la prima casa non deve possedere i requisiti di abitazione di lusso, quindi non essere accatastata nelle categorie A1, A8 o A9. Un’altra importante novità introdotta è costituita dalla possibilità di sospendere il pagamento delle rate, nel caso in cui ci si trovi in difficoltà economica a seguito di eventi particolari, come la perdita del lavoro. Questa possibilità è concessa una sola volta nall’arco del periodo previsto dal contratto e per un tempo non superiore a 12 mesi.

Vantaggi e svantaggi del leasing immobiliare

Il leasing immobiliare può essere quindi una interessante possibilità per molti giovani che trovano difficoltà ad accedere a un mutuo, per il quale bisogna spesso superare dei requisiti molto rigidi. Inoltre non è necessario pagare un acconto iniziale. Di contro, però, il leasing può presentare delle rate più alte, rispetto a un mutuo, i cui tassi sono oggi ai minimi storici, e soprattutto è uno strumento ancora poco noto e di difficile applicazione, tanto che molti soggetti interessati trovano difficoltà ad avere informazioni anche dalle stesse banche.